sabato 18 ottobre 2008

Contrail prima del 1995, II

Proseguo con la carrelata di materiale che mostra come le scie di condensazione siano conosciute - e fotografate - da molto tempo. Un altro esempio documentato e' un articolo risalente al 1974, dedicato all'analisi di una serie di scie osservate sui cieli americano; reference completa: TG Konrad, JC Howard, "Multiple Contrail Streamers Observed by Radar", Journal of Applied Meteorology, vol. 13, 563-572, 1974.

Senza entrare nel merito dell'articolo, riporto direttamente una serie di foto presenti in esso (con relative didascalie):




venerdì 10 ottobre 2008

Contrail prima del 1995

Proseguo con il recupero di materiale relativo a ricerche sulle contrail (scie di condensazione) nei decenni passati. Mi e' capitato di vedere, fra le tante presunte prove dei sostenitori delle "scie chimiche", un forte aumento dell'utilizzo dell'argomentazione secondo cui prima di una certa data (il 1995) fondamentalmente le scie in cielo non esistavano. Fino ad arrivare a vere e proprie sfide, recuperare vecchie foto per dimostrare che vi si trovassero scie (tralasciando l'ovvio aspetto, ovvero che nei decenni passati il traffico aereo era di gran lunga minore rispetto ad oggi).

Come gia' avevo cominciato a fare in questo blog, la risposta a questo quesito e' molto piu' semplice. Infatti nella letteratura scientifica nel corso degli anni c'e' stata una attenzione sempre crescente al fenomeno delle scie di condensazione, sopratutto per la preoccupazione che con l'incremento del traffico aereo, il relativo aumento della formazione di contrail possa portare a modifiche climatiche (portando ad una copertura del cielo maggiore, bloccando quindi una certa percentuale di radiazione solare). In molti studi pubblicati anche prima degli anni '90 si parla chiaramente di scie di condensazione, di come siano visibili e comuni, ma anche di come spesso siano persistenti nel tempo.

Passando agli esempi pratici, in uno studio del 1975 si propone lo studio delle contrail rilevate in alcune immagini satellitari dell'isola di Cipro (reference completa: JH Joseph, Z Levin, Y Mekler, G Ohring, J Otterman, "Study of contrails observed from ERTS-1 satellite imagery", J. Geophys. Res, 1975, vol. 80, no. 3, 366-372). Nell'articolo, si riporta - meglio ripetere - esplicitamente come la formazione di contrail sia normale e come le scie possano essere persistenti tanto da evolversi in cirri:

In some areas of heavy jet traffic, contrails released by a number of aircraft may spread to cover a portion of the sky With thin cirrus-type clouds. The possibility that such contrails may lead to an increase in the average amount of high cloudiness and that such an increase of clouds may affect the earth's weather and climate has been raised [Murcray, 1970; Machta and Carpenter, 1971].

A parte questo, nel paper si ritrova una delle immagini satellitari usate:


Per la precisione, si noti che le immagini sono state prese nel 1972.

Un altro esempio e' uno studio del 1970, sempre focalizzato su come le scie di condensazione possano influire sul clima (reference completa: PM Kuhn, "Airborne Observations of Contrail Effects on the Thermal Radiation Budget",Journal of the Atmospheric Sciences, 1970, vol. 27, 937-942). Anche in questo caso vale la pena di estrarre alcuni passaggi che rendono palese come le contrail fossero abbondantemente note, osservate e studiate:

The spreading out of jet contrails into extensive cirrus sheets is a familiar sight. Often, when persistent conditions exist from 25,000 to 40,000 ft, several long contrails increase in number and gradually merge into an almost solid interlaced sheet.

Nell'articolo si riportano dunque alcune fotografie di contrail, in territorio statunitense, come ad esempio:


La foto risale al 1969.